L’11 agosto 2005 viene varata la direttiva Eup (Ecodesign of Energy using Product) con riferimento 2005/32/EC.
Successivamente viene estesa e modificata in Erp (con una nuova direttiva 2009/125/EC) al fine di allargare il campo di azione e con l’intento di definire gli aspetti legali, con cui dovranno essere costruiti i regolamenti di implementazione per tipologia di prodotto.
Questa direttiva ha l’obiettivo primario di promuovere la progettazione e diffusione di prodotti ad alta efficienza energetica e dare il via ad un circolo virtuoso che porti le aziende produttrici a costruire macchine sempre più efficienti e sempre più compatibili dal punto di vista ambientale.
Negli anni scorsi sono stati implementati vari regolamenti che hanno definito i criteri di progettazione di, frigoriferi, lavatrici, lampadine, condizionatori ecc.. Adesso tocca agli aspirapolveri di dimensioni contenute, per intenderci quelli per uso domestico o anche per uso professionale ma praticamente assimilabili al domestico per dimensioni e prestazioni.
Per cui i regolamenti 666 e 665 mettono finalmente fine ad una assurda gara al rialzo delle potenze impegnate degli aspirapolveri (pratica molto diffusa soprattutto tra i marchi tipicamente domestici) solo a scopo commerciale e senza peraltro produrre una significativa differenza in termini di potenza di aspirazione.( depressione in mm di H2O).
Sotto questo aspetto i produttori tipicamente professionali hanno a mio avviso perseguito una politica molto più corretta e meno influenzata da sole regole di marketing. Basti pensare che aspirapolveri venduti dal canale professionale assorbono mediamente 800-1000 Watt contro una media del domestico 1600-2000 Watt.
Un po’ come avvenuto con il passaggio da lampadine ad incandescenza a lampadine a LED , da adesso in poi i produttori dovranno sviluppare tecnologie che non potranno fare più leva sull’assorbimento di energia ma bensì sullo sviluppo di nuovi brevetti. La terra ringrazia.

Fortunato Demofonte

 

Note di redazione

Scarica in pdf le direttive 665/2013

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