La pasta al pomodori

Un piatto semplice, che abbiamo degustato centinaia di volte e che ci riporta alle nostre tradizioni della cucina Mediterranea.

Personalmente, non so voi, ma ogni qualvolta mi viene presentato riporto la mia mente agli attimi gioviali passati in famiglia ed immagino che dietro ai fornelli ci sia mia zia Tota, capace di rendere quel piatto davvero unico. Per questo motivo chiamero’ il nostro attore principale PASTA AL POMODORO ALLA ZIA TOTA.

Attraverso questo semplice esempio, spero di essere riuscito ad esprimere la più importante questione del mondo dei servizi: L’aspettativa del Cliente.

Attorno alla nostra aspettativa, dico nostra perché il cliente siamo noi, ruota il mondo della ristorazione collettiva che vale in Europa, per i suoi 738 milioni di abitanti i quali consumano almeno uno dei pasti principali al di fuori delle mura domestiche, circa mille miliardi di euro annui.

Ma torniamo al nostro esempio ed “interroghiamo” il piatto di pasta per chiedergli quale percorso abbia fatto prima di arrivare di fronte a noi regalandoci quel profumo capace di farci venire “l’acquolina in bocca”. Ascoltando il rumore degli spaghetti che, “intrappolati nella nostra forchetta” girano nel piatto fondo e nel loro roterare si caricano di condimento, resto ammaliato dal loro profumo e mi lascio raccontare la loro storia ed il percorso di trasformazione che li ha resi tali.

Quel semplice piatto di pasta al sugo alla zia Tota mi ha sostanzialmente rivelato come:

• viene ordinato dal cliente che poi avra’ la fortuna di assaporarlo;

• vengono scelti i fornitori delle materie prime utilizzate per la sua preparazione;

• sono selezionate le derrate alimentari;

• vengono svolti i controlli sulla qualità delle materie prime;

• viene preparato, cucinato, confezionato e distribuito;

• viene pulito l’ambiente dove è stato preparato;

• si trattano i rifiuti e gli scarti;

• viene costantemente monitorata la sua trasformazione;

• si misura la soddisfazione del CLIENTE che ha la occasione di degustarlo;

• viene formato e reclutato quel personale che prepara il piatto stesso ed infine, con quali attrezzature è stato preparato, le loro caratteristiche tecniche capaci anche di contribuire al risparmio energetico.

Ascoltando ho scoperto che sostanzialmente c’erano tutte le risposte alle mie domande, che spero siano diventate, in parte, anche le vostre.

Un arrivederci alla prossima tappa del nostro percorso.

Dott. Stefano Cecchini